di Roberto Murano, CIB
Ad Aprile, si è concluso l’iter di conversione in Legge del DL Bollette, con la Legge 10 aprile 2026, n. 49, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2026. Nel corso dell’iter di conversione il CIB si è fortemente impegnato per portare avanti una azione di advocacy finalizzata a migliorare le previsioni iniziali del decreto e scongiurare il pericolo di arresto immediato della produzione degli impianti in PMG.
Rimangono da valutare gli effetti nel medio periodo di questa riforma che fissa comunque un contingente massimo di spesa rispetto al quale il costo effettivo della misura dipende da una molteplicità di fattori, dal prezzo di mercato dell’energia e del mais all’effettivo andamento delle politiche di conversione degli impianti da biogas a biometano, allo stato attuale di difficile previsione.
Nella versione definitiva della norma di revisione dei PMG sono state quindi apportate una serie di modifiche tra le quali:
- – sono stati aggiornati i contingenti a disposizione per gli impianti biogas in regime di PMG, sulla base di una attenta valutazione degli scenari dei prossimi anni, tenendo conto del termine effettivo del periodo di incentivo e di previsioni realistiche sulle conversioni da biogas a biometano;
- – è stato eliminato il riferimento a un inizialmente non ben definito impegno a convertire, evitando così incertezze attuative;
- – sono state introdotte delle priorità nell’assegnazione delle ore di funzionamento per gli impianti che operano utilizzando biomasse da filiera;
- – è stato esteso il proseguimento del regime PMG fino al 2037, già accordato agli impianti fino a 300 kW di potenza, anche ai soggetti che realizzeranno gli interventi previsti dalle procedure competitive della misura pratiche ecologiche (finalmente il GSE ha pubblicato l’elenco dei soggetti ammessi anche a questa misura).
A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL Bollette l’attuazione della revisione è stata demandata a GSE, ARERA e TERNA, a cui spetta il compito di definire le regole applicative. Il primo dei provvedimento attuativi emanato è quello di Arera che ha pubblicato lo scorso 19 maggio una delibera di aggiornamento della precedente 132/2024/R/eel che stabiliva appunto le modalità di calcolo e determinazione del valore dei PMG che vengono poi riconosciuti agli operatori dal GSE.
Con la nuova delibera viene quindi aggiornata la formula di calcolo della componente a copertura dei costi fissi operativi degli impianti di produzione, in precedenza parametrati su un numero predefinito di ore di funzionamento, che vengono ripartiti rispetto alle ore equivalenti che saranno definite dal GSE, su base semestrale, per ciascun impianto allo scopo di rispettare i contingenti annuali di spesa previsti dal DL 21/26.
Forse la questione più attesa tra quelle definite dalla delibera è la conferma che il nuovo calcolo dei PMG sarà applicato solo a partire dal 1° luglio 2026, mentre anche per il periodo aprile-giugno 2026 continuano ad applicarsi i prezzi minimi garantiti già in vigore fino ad oggi.
Con questo aggiornamento l’Autorità per l’energia stabilisce quindi le modalità di applicazione delle disposizioni
del Dl bollette per i criteri di contenimento della spesa del regime di PMG.
Nel processo di formazione della delibera il CIB ha ritenuto utile fornire all’Autorità, soprattutto nel corso di un’audizione nel mese di aprile, gli elementi per una corretta applicazione dei predetti criteri tenendo conto delle caratteristiche della digestione anaerobica che è un processo che non può subire interruzioni ed è fortemente impattato da costi operativi di modo da rendere inadeguato un eventuale meccanismo che potesse influire ex-post sulla remunerazione della produzione.
Nel merito, la nuova delibera aggiorna la formula di calcolo della componente a copertura dei costi fissi operativi
degli impianti di produzione.In precedenza, i costi fissi operativi erano parametrati su un numero predefinito di ore di funzionamento, mentre nella nuova versione vengono ripartiti sulle ore equivalenti che, per ciascun impianto, verranno definite e comunicate dal GSE su base semestrale.
La delibera, infine, recepisce quanto stabilito dal decreto in merito alle priorità di assegnazione delle ore, andando a delineare alcuni chiarimenti per la definizione degli impianti asserviti a un ciclo produttivo e di quelli da filiera.
La delibera ha quindi tenuto in considerazione gli elementi che erano stati evidenziati dal Consorzio nei confronti dei mesi scorsi e in particolare l’esigenza di fornire alle aziende le informazioni relative alle ore equivalenti di funzionamento a loro assegnate prima dell’inizio del periodo di riferimento in modo da consentire agli impianti di organizzare in anticipo il proprio piano produttivo e predisporre eventuali riduzioni del carico di impianto.
Il CIB parteciperà comunque ovviamente al processo di consultazione postumo lanciato da Arera nonché a monitorare tutti gli ulteriori atti di attuazione collegati ai PMG al fine di fornire ogni indicazione utile al corretto proseguimento del regime dei PMG.



